Servizio Civile Regionale - Energia, visioni e prospettive all'evento di chiusura della prima sperimentazione
Servizio Civile Regionale - Energia, visioni e prospettive all'evento di chiusura della prima sperimentazione
Il 15 settembre, nella sede dell’ex-Caserma Rossani di Bari , si è tenuto l'incontro conclusivo del Servizio Civile Regionale (SCR). Una giornata ricca di scambi e contributi rilevanti, animata dall'energia positiva dei volontari e degli Operatori Locali di Progetto (OLP) che hanno preso parte ai lavori.
Più che un semplice bilancio istituzionale, l'evento è stato un momento di narrazione collettiva e di ascolto. Attraverso tavoli di lavoro informali, i partecipanti hanno riflettuto sull'impatto del proprio servizio, su se stessi e sulle comunità.
A restituire il senso profondo di quest'anno di servizio sono state le efficaci suggestioni e le metafore lasciate dai partecipanti sui colorati cartelloni di fine lavori. Il SCR è stato descritto dai ragazzi come un vero e proprio "luna park: un saliscendi che all'inizio fa paura, ma poi ti diverti!", un'immagine perfetta per raccontare il salto fuori dalla propria comfort zone e il coraggio di mettersi in gioco.
Ma è stato anche un percorso in cui i volontari hanno saputo "sbrogliare tanti nodi nei Nodi": un gioco di parole per descrivere l'impegno quotidiano nel risolvere piccole e grandi complessità, portando cura e vitalità all'interno dei Nodi della rete regionale Galattica.
Dalle riflessioni è emerso come il Servizio Civile si confermi una potente palestra di vita: un'esperienza che genera responsabilità, affina capacità di ascolto e mediazione, favorisce la scoperta di sé, insegna ad esprimere le proprie opinioni e a riconoscere i propri limiti. In poche parole il servizio civile regionale si rivela un’occasione di empowerement giovanile.
Sul fronte dell'impatto territoriale, i volontari hanno saputo creare aggregazione e "spazi sicuri": luoghi in cui giovani e giovanissimi possono imparare a vivere la comunità, sospendendo il giudizio e alimentando il rispetto reciproco.
Guardando al domani, i gruppi di lavoro hanno immaginato come costruire il prossimo Servizio Civile "un gradino alla volta". Accanto alla ferma volontà di mantenere saldo il protagonismo giovanile – considerato il vero cuore pulsante del SCR – i ragazzi hanno lasciato alcune indicazioni per migliorare il sistema.
Pubblicato il 16 settembre 2026