Precisazioni e chiarimenti su esiti Avviso erosione coste basse

La Sezione Demanio e Patrimonio del Dipartimento Bilancio, Affari Generali e Infrastrutture della Regione Puglia, in relazione alle discussioni suscitate dagli esiti dell’Avviso pubblico per la selezione di interventi finalizzati alla mitigazione dei fenomeni di erosione delle coste basse pugliesi, rispetto al fatto che alcuni Comuni, in particolare nel Salento, non risultino tra quelli finanziati, ritiene utile ribadire quanto già illustrato nella comunicazione degli assessori Piemontese e Leuzzi di lunedì scorso (cfr. Agenzia regionale 103.26) e aggiungere alcuni importanti chiarimenti.

 L’Avviso pubblico regionale per la difesa della costa bassa, finanziato dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, era aperto a tutti i Comuni costieri pugliesi. Hanno partecipato diciassette Comuni, presentando progetti sottoposti a una valutazione tecnica, basata su criteri oggettivi: livello di rischio, coerenza con le strategie di adattamento climatico, qualità progettuale e immediata cantierabilità degli interventi. Criteri molto stringenti formulati sulla base degli obiettivi della politica dell’Unione europea e, in particolare, della Priorità 2 denominata “Economia verde”.

A seguito dell’istruttoria, la graduatoria elaborata da un’apposita commissione, nominata con determinazione dirigenziale numero 563 del 22 ottobre 2025, ha distinto in modo netto tre situazioni diverse.

 Una prima riguarda i progetti finanziati, cioè quelli che, oltre a essere ammissibili, rientravano nella disponibilità finanziaria dell’Avviso. Si tratta dei Comuni di Rodi Garganico e Zapponeta (in provincia di Foggia), Massafra (Taranto) e Ostuni (Brindisi), per un finanziamento complessivo di circa 15,9 milioni di euro.

Una seconda riguarda i progetti ammissibili ma non finanziati per esaurimento delle risorse. In questa condizione si collocano i Comuni di Ugento, Lecce e Melendugno, tutti in provincia di Lecce. I progetti hanno superato la valutazione tecnica, ma non hanno trovato copertura economica nella dotazione iniziale dell’Avviso.

Come anticipato dagli assessori nelle comunicazioni di lunedì scorso, per il Comune di Ugento, il cui progetto, del valore di circa 4,1 milioni di euro, si è posizionato immediatamente dopo quelli finanziati, gli uffici regionali hanno notificato la possibilità di procedere attraverso un cofinanziamento comunale oppure di attendere un eventuale incremento delle risorse che consentirebbe lo scorrimento della graduatoria.

Infine, una terza situazione riguarda i progetti non ammessi, che non hanno soddisfatto i requisiti previsti dall’Avviso pubblico o non hanno superato la verifica istruttoria. In questo caso parliamo dei Comuni di Cagnano Varano e Lesina (FG), Monopoli (BA), Fasano, San Pietro Vernotico e Torchiarolo (BR), Squinzano, Trepuzzi e Vernole (LE), Torricella (TA).

Nessun Comune è stato escluso per scelta politica o territoriale. Gli esiti derivano esclusivamente dall’applicazione delle regole di un Avviso pubblico.

Questa prima misura non esaurisce l’impegno della Regione Puglia sulla difesa della costa. Al contrario, rappresenta l’avvio di un percorso strutturato, che continuerà con nuove risorse, ulteriori bandi e una programmazione di medio-lungo periodo, necessaria per affrontare un fenomeno che interessa l’intero litorale regionale, dal Gargano al Salento.

È importante, in questo quadro, considerare che l’Azione 2.6 “Interventi per il contrasto all’erosione costiera e il ripristino della naturale dinamica costiera” della Priorità 2 “Economia Verde” del PR Puglia FESR 2021-2027 si articola in due sub-azioni: la Sub Azione 2.6.1 è riservata agli interventi relativi alle coste alte, la Sub Azione 2.6.2 è riservata agli interventi relativi alle cose basse.

Per quanto riguarda le coste alte, non si procede tramite avvisi pubblici, ma attraverso procedure negoziali che prevedono l’inserimento dei progetti nella piattaforma ReNDiS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo), gestita dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: uno strumento nazionale per il censimento e la programmazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, sempre attivo. Ciò significa che gli interventi relativi a falesie, crolli e dissesto delle coste alte possono essere proposti dai Comuni attraverso quella procedura dedicata.

Gli uffici del Dipartimento della Regione Puglia restano a disposizione degli enti locali per fornire supporto tecnico e accompagnamento nella corretta individuazione dello strumento più idoneo, nell’interesse della tutela dell’intero litorale pugliese.

Pubblicato il 11 febbraio 2026