Libera. Diario di bordo 2026
L'associazione Libera pubblica un dossier in cui analizza gli episodi di illegalità avvenuti nel sistema portuale italiano nel 2025.
“Nel corso del 2025 sono stati registrati 131 casi di criminalità nei porti italiani, con un incremento del 14% rispetto al 2024. I porti coinvolti sono stati 38 contro i 30 del 2024 con un incremento del 27%.
A livello regionale, le Marche risultano l’area con il maggior numero di episodi (16 casi). Seguono Calabria, Lazio, Sardegna e Liguria con 15 casi ciascuna, mentre Puglia e Sicilia registrano 14 episodi.
Dei 131 casi registrati nel 2025:
- il 56% (73 casi) riguarda attività illegali legate all’importazione di merci o prodotti, in calo rispetto al 2024;
- il 10% (13 casi) è relativo a esportazioni illegali;
- l’11% (15 casi) riguarda sequestri di merce in transito.
Il traffico di stupefacenti si conferma la fattispecie più ricorrente, a conferma del ruolo strategico degli scali marittimi nelle rotte del narcotraffico internazionale.”
I porti di Bari e Brindisi risultano gli scali pugliesi più coinvolti in attività illegali nel 2025, con 6 eventi illeciti registrati per entrambi.
Per approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 22 aprile 2026